Ogni anno, milioni di italiani compilano il 730 o il Modello Redditi senza rendersi conto che alcune spese quotidiane legate alla salute possono ridurre concretamente l'imposta dovuta. È il caso delle culotte assorbenti per incontinenza: un presidio che molte persone usano ogni giorno, spesso pagato interamente di tasca propria, che in determinate condizioni rientra a pieno titolo tra le spese sanitarie detraibili al 19 % ai sensi dell'art. 15 del TUIR.

Questa guida spiega con precisione quando è possibile portare in detrazione le culotte assorbenti, quali documenti conservare e come inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi.

Art. 15 TUIR e spese sanitarie: il quadro normativo

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, all'art. 15 comma 1 lettera c), riconosce una detrazione dall'imposta lorda pari al 19 % delle spese sanitarie che eccedono la franchigia di 129,11 euro. La norma si applica alle spese sostenute dal contribuente per sé stesso, per il coniuge e per i familiari fiscalmente a carico.

Nell'ambito delle "spese sanitarie" non rientrano solo le visite mediche e i farmaci con obbligo di prescrizione: anche l'acquisto di dispositivi medici è ammesso alla detrazione, a condizione che rechino la marcatura CE e che la loro finalità terapeutica o assistenziale risulti dalla documentazione di acquisto. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito questo punto in più circolari, ribadendo che la marcatura CE e la classificazione come dispositivo medico sono gli elementi dirimenti per l'ammissibilità.

Il SSN — Servizio Sanitario Nazionale — eroga in alcuni casi sussidi o rimborsi parziali per presidi assorbenti tramite le ASL territoriali, ma la copertura è disomogenea da regione a regione e spesso non copre il fabbisogno reale. La detrazione fiscale rappresenta quindi uno strumento complementare e accessibile a chiunque presenti la dichiarazione dei redditi, indipendentemente dall'ISEE o dall'eventuale sostegno dell'INPS.

Condizioni necessarie: il dispositivo medico classe I

Non tutti i prodotti assorbenti in commercio sono automaticamente detraibili. La condizione fondamentale è che il prodotto sia classificato come dispositivo medico di classe I ai sensi del Regolamento UE 2017/745 (MDR) e rechi la marcatura CE con indicazione della destinazione d'uso medica.

Questa distinzione è essenziale: le culotte concepite per gestire una condizione patologica riconosciuta — come l'incontinenza urinaria — sono qualcosa di radicalmente diverso dalla biancheria comune o dai prodotti di igiene personale generici, che non rientrano nell'ambito dei dispositivi medici e non sono detraibili.

Le culotte Orykas riportano la conformità CE classe I come dispositivo medico direttamente nella scheda prodotto. Questo significa che l'acquisto soddisfa già il primo e più importante requisito richiesto dall'Agenzia delle Entrate per accedere alla detrazione del 19 %.

Perché la classificazione come dispositivo medico è così rilevante

Non si tratta di un dettaglio burocratico: la classificazione attesta che il prodotto ha superato una valutazione di conformità secondo standard tecnici europei, che la sua progettazione rispetta requisiti specifici di sicurezza e prestazione per la gestione dell'incontinenza, e che il fabbricante ne risponde davanti alle autorità competenti. Sul piano fiscale, questa classificazione costituisce la prova oggettiva della natura sanitaria del bene acquistato — esattamente ciò che l'Agenzia delle Entrate richiede.

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Scontrino parlante: cosa verificare prima di conservare la ricevuta

Avere un prodotto CE classe I non basta se manca la documentazione corretta. L'Agenzia delle Entrate richiede il cosiddetto scontrino parlante — o fattura — che deve riportare obbligatoriamente:

  • Il codice fiscale dell'acquirente (o del familiare per cui si sostiene la spesa)
  • La natura del bene acquistato, con dicitura che consenta di ricondurlo alla categoria dei dispositivi medici
  • Il codice di esenzione o la specifica indicazione che si tratta di un dispositivo medico, ove applicabile

Quando si acquista online — come avviene tipicamente su orykas.it — la fattura o la ricevuta fiscale elettronica emessa al momento dell'ordine è un documento valido ai fini della detrazione, a condizione che riporti il codice fiscale e la descrizione del prodotto. Vale la pena prendere l'abitudine di richiedere sempre la fattura intestata correttamente e di conservarla per almeno cinque anni, in caso di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Acquisto da privato o da rivenditore non certificato

Se chi vende non è in grado di emettere uno scontrino parlante o una fattura fiscalmente valida, la spesa non può essere portata in detrazione, a prescindere dalla qualità del prodotto. Acquistare direttamente da produttori o rivenditori autorizzati — che emettono regolare documentazione fiscale — è quindi il modo più sicuro per non perdere il diritto alla detrazione.

Esempio concreto con il pack Orykas

Per capire l'impatto pratico della detrazione, vale la pena ragionare su un esempio numerico reale.

Immaginiamo una contribuente che nel corso dell'anno gestisce un'incontinenza da sforzo lieve-moderata e acquista regolarmente le culotte assorbenti Orykas. In dodici mesi acquista quattro volte il pack 3 culotte Orykas, per una spesa complessiva di circa 200 euro.

A questa somma si aggiungono le altre spese sanitarie dell'anno — visite specialistiche dall'urologo o dalla ginecologa, farmaci, esami diagnostici, sedute di fisioterapia del pavimento pelvico. Il totale delle spese sanitarie detraibili viene ridotto della franchigia fissa di 129,11 euro; sulla parte eccedente si applica la detrazione del 19 %.

Nell'esempio:

  • Spese sanitarie totali (incluse culotte): 500 euro
  • Franchigia: 129,11 euro
  • Base imponibile per la detrazione: 500 − 129,11 = 370,89 euro
  • Detrazione spettante: 370,89 × 19 % = 70,47 euro di imposta risparmiata

Chi nel corso dell'anno combina più modelli — le culotte Orykas a vita media con i pack multi-pezzo, per esempio — arriva a una spesa annua più elevata, e il beneficio fiscale cresce di conseguenza.

Si tratta di un risparmio reale, che si traduce in una riduzione diretta dell'IRPEF calcolata in sede di dichiarazione. Per chi ha un'aliquota marginale elevata o accumula molte spese sanitarie durante l'anno, l'effetto cumulato può diventare davvero rilevante.

Chi può usufruire della detrazione

La detrazione non spetta solo a chi utilizza direttamente le culotte assorbenti: ne può beneficiare anche il familiare che sostiene la spesa per un congiunto fiscalmente a carico. Questo è particolarmente importante per le persone anziane con incontinenza, le cui spese ricadono spesso sui figli o sul coniuge. In questo caso è essenziale che fattura o scontrino riportino il codice fiscale di chi dichiara la spesa — non necessariamente di chi usa il prodotto — salvo diverse indicazioni nella documentazione fiscale applicabile all'anno di riferimento.

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Inserimento nel 730 o nel Modello Redditi

Una volta raccolta la documentazione e verificata la natura del prodotto, il passaggio operativo nella dichiarazione dei redditi è relativamente semplice.

Nel 730 precompilato

Con il 730 precompilato, l'Agenzia delle Entrate tende a inserire automaticamente le spese sanitarie tracciate attraverso il Sistema Tessera Sanitaria. Gli acquisti online effettuati su piattaforme di e-commerce che non trasmettono i dati al STS, però, potrebbero non comparire in automatico. In questo caso occorre:

  • Accedere al proprio 730 precompilato tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS
  • Verificare la sezione Quadro E — Oneri e spese, rigo E1 (spese sanitarie)
  • Inserire manualmente le spese non precaricate, indicando l'importo totale delle spese sanitarie sostenute nell'anno
  • Conservare tutta la documentazione per almeno cinque anni

Nel Modello Redditi (ex Unico)

Per i contribuenti che presentano il Modello Redditi — lavoratori autonomi, titolari di partita IVA o chi ha redditi non dichiarabili tramite 730 — la procedura è analoga. Le spese sanitarie vanno indicate nel quadro RP, rigo RP1, sommando tutte le spese detraibili al 19 % sostenute nell'anno. La detrazione viene poi calcolata automaticamente dal software di compilazione o dal CAF.

Quando ci si rivolge a un CAF o a un commercialista

Se la dichiarazione è gestita da un Centro di Assistenza Fiscale o da un professionista, è sufficiente consegnare la documentazione raccolta — fatture e scontrini parlanti — e segnalare che tra le spese sanitarie sono incluse culotte assorbenti classificate come dispositivi medici CE classe I. Sarà il professionista a inserirle correttamente nel quadro di riferimento.

Un'ultima nota pratica: la detrazione del 19 % si calcola sull'importo al lordo dell'IVA. Non è necessario scorporarla: si porta in detrazione il prezzo finale pagato, così come risulta da fattura o scontrino parlante.

Tenere traccia delle spese sanitarie nel corso dell'anno — anche quelle apparentemente minori, come l'acquisto periodico di presidi assorbenti — permette di costruire una base documentale solida e di accedere pienamente ai benefici fiscali previsti dalla normativa vigente. Risorse che la legge riconosce espressamente: vale la pena non lasciarsele sfuggire.

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